Sicurezza per tutti
«Per Honda, casa costruttrice di automobili e moto, la sicurezza di tutti gli utenti della strada è una priorità.» Yasuhisa Maekawa, presidente di Honda R&D Europe, 2005
Specialista della mobilità in tutte le sue forme, Honda mira a aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Ecco perché sviluppa costantemente nuove tecnologie che permettano di accrescere nel contempo la sicurezza della guida e il grado di protezione delle persone interessate, automobilisti, motociclisti, ciclisti o pedoni che siano.
Firmando nel 2004 la Carta europea della sicurezza stradale, Honda ha assunto importanti impegni in tal senso. Tra questi spiccano una politica aziendale volta a introdurre il più velocemente possibile, sia nelle automobili che nelle moto, le più moderne soluzioni in tema di sicurezza attiva e passiva.
I risultati di questa scelta sono tangibili: le Honda sono tra le auto più sicure al mondo, come dimostrano le eccellenti valutazioni ottenute nei crash-test effettuati dall’ente indipendente Euro NCAP. Ma non solo: nel 2010 l’ATA (Associazione Traffico e Ambiente) ha pubblicato uno studio intitolato «Auto sicure» che ha preso in considerazione le cento vetture più vendute in Svizzera incoronando tre Honda ai primi tre posti della classifica. Secondo questa analisi le Honda riducono notevolmente i rischi non solo degli occupanti della vettura ma anche di tutti gli altri utenti della strada, dai pedoni ai guidatori delle due ruote fino ai passeggeri degli altri veicoli.
Specialista della mobilità in tutte le sue forme, Honda mira a aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Ecco perché sviluppa costantemente nuove tecnologie che permettano di accrescere nel contempo la sicurezza della guida e il grado di protezione delle persone interessate, automobilisti, motociclisti, ciclisti o pedoni che siano.
Firmando nel 2004 la Carta europea della sicurezza stradale, Honda ha assunto importanti impegni in tal senso. Tra questi spiccano una politica aziendale volta a introdurre il più velocemente possibile, sia nelle automobili che nelle moto, le più moderne soluzioni in tema di sicurezza attiva e passiva.
I risultati di questa scelta sono tangibili: le Honda sono tra le auto più sicure al mondo, come dimostrano le eccellenti valutazioni ottenute nei crash-test effettuati dall’ente indipendente Euro NCAP. Ma non solo: nel 2010 l’ATA (Associazione Traffico e Ambiente) ha pubblicato uno studio intitolato «Auto sicure» che ha preso in considerazione le cento vetture più vendute in Svizzera incoronando tre Honda ai primi tre posti della classifica. Secondo questa analisi le Honda riducono notevolmente i rischi non solo degli occupanti della vettura ma anche di tutti gli altri utenti della strada, dai pedoni ai guidatori delle due ruote fino ai passeggeri degli altri veicoli.
Prevenire, correggere, sensibilizzare
La sicurezza attiva include tutti gli accorgimenti e i dispositivi destinati a impedire che un incidente si verifichi. Ogni Honda dispone di tecnologie ed equipaggiamenti di punta finalizzati ad aumentare il livello di sicurezza e a massimizzare la capacità del conducente di controllare il veicolo anche nelle situazioni più delicate. Ecco alcuni dei punti di forza specifici che distinguono tutte le Honda.
• Posto di guida ergonomico: garantisce un migliore controllo di strumenti e comandi e un uso intuitivo dei nuovi sistemi, aumentando così il livello di sicurezza.
• Abitacolo insonorizzato per minimizzare la rumorosità aerodinamica: una soluzione che riduce lo stress e l’affaticamento del conducente.
• Telaistica efficiente: assicura una perfetta direzionalità e una tenuta di strada impeccabile anche nella guida sportiva e in curva, riducendo al minimo il rollio.
• Eccellente visibilità: fari direzionali AFS (Adaptive Front Lighting System), tergicristalli con sensore pioggia e videocamera per retromarcia, tutti disponibili a seconda del modello, assicurano al conducente una migliore visuale.
• Sistemi di frenata performanti: sistema antibloccaggio delle ruote ABS, ripartitore di frenata EBD e assistenza alla frenata di emergenza sono di serie su tutta la gamma Honda.
• Controllo di stabilità VSA (Vehicle Stability Assist): questo dispositivo impedisce sovra e sottosterzo e può essere abbinato al controllo di stabilità per il traino TSA (Trailer Stability Assist).
• Sistema di assistenza alla guida LKAS (Lane Keeping Assist System): rileva e corregge i cambiamenti di corsia involontari.
• I sistemi anticollisione ACC e CMBS: il controllo adattativo della velocità ACC (Adaptive Cruise Control) e il sistema pre-collisione con frenata automatica CMBS (Collision Mitigation Brake System), disponibili su diversi modelli, consentono di evitare collisioni con il veicolo che precede.
E poiché quasi l’80% degli incidenti sono dovuti a errori umani, Honda organizza e sponsorizza in molti paesi, primo fra tutti la Svizzera, corsi di guida nei quali i conducenti di auto e moto apprendono a riconoscere in anticipo i rischi, a gestire le situazioni difficili e a scoprire i propri limiti.
• Posto di guida ergonomico: garantisce un migliore controllo di strumenti e comandi e un uso intuitivo dei nuovi sistemi, aumentando così il livello di sicurezza.
• Abitacolo insonorizzato per minimizzare la rumorosità aerodinamica: una soluzione che riduce lo stress e l’affaticamento del conducente.
• Telaistica efficiente: assicura una perfetta direzionalità e una tenuta di strada impeccabile anche nella guida sportiva e in curva, riducendo al minimo il rollio.
• Eccellente visibilità: fari direzionali AFS (Adaptive Front Lighting System), tergicristalli con sensore pioggia e videocamera per retromarcia, tutti disponibili a seconda del modello, assicurano al conducente una migliore visuale.
• Sistemi di frenata performanti: sistema antibloccaggio delle ruote ABS, ripartitore di frenata EBD e assistenza alla frenata di emergenza sono di serie su tutta la gamma Honda.
• Controllo di stabilità VSA (Vehicle Stability Assist): questo dispositivo impedisce sovra e sottosterzo e può essere abbinato al controllo di stabilità per il traino TSA (Trailer Stability Assist).
• Sistema di assistenza alla guida LKAS (Lane Keeping Assist System): rileva e corregge i cambiamenti di corsia involontari.
• I sistemi anticollisione ACC e CMBS: il controllo adattativo della velocità ACC (Adaptive Cruise Control) e il sistema pre-collisione con frenata automatica CMBS (Collision Mitigation Brake System), disponibili su diversi modelli, consentono di evitare collisioni con il veicolo che precede.
E poiché quasi l’80% degli incidenti sono dovuti a errori umani, Honda organizza e sponsorizza in molti paesi, primo fra tutti la Svizzera, corsi di guida nei quali i conducenti di auto e moto apprendono a riconoscere in anticipo i rischi, a gestire le situazioni difficili e a scoprire i propri limiti.
Proteggere gli occupanti
Honda ha sviluppato una serie di sistemi di sicurezza finalizzati a proteggere il conducente e i passeggeri delle sue vetture ma anche gli occupanti degli altri veicoli coinvolti in un incidente. Questo insieme coordinato di dispositivi mira a ridurre la gravità delle possibili lesioni. Ecco alcuni dei suoi punti di forza.
• Struttura della scocca ACE (Advanced Compatibility Engineering): questa innovativa struttura in acciaio ad alta resistenza consente un miglior assorbimento dell’energia d’urto, che viene dispersa su una superficie più estesa indipendentemente dalle dimensioni dell’altro veicolo coinvolto nell’incidente. Il risultato: gli occupanti sono perfettamente protetti all’interno dell’abitacolo.
• Sistemi di ritenuta a 360 gradi: tutte le Honda dispongono di airbag frontali e laterali «intelligenti» che si attivano in funzione della decelerazione e della posizione del passeggero, di cinture di sicurezza a tre punti con limitatore di forza davanti e di grandi airbag a tendina che coprono tutta la lunghezza dell’abitacolo a livello dei finestrini.
• Poggiatesta attivi: riducono il rischio di lesioni cervicali.
• Attacchi ISOFIX: ogni Honda è dotata di punti di ancoraggio ISOFIX, la soluzione più sicura e più pratica per fissare i seggiolini per bambini.
Le ricerche effettuate nei centri di crash-test Honda in Giappone e negli Stati Uniti hanno permesso di comprendere meglio la dinamica delle collisioni tra veicoli che viaggiano a diversa velocità e provenienti da differenti angolature. Honda, ad esempio, ha messo a punto il primo test “anti-dive” al mondo: simulando il modo in cui il retrotreno si solleva in caso di impatto frontale, Honda dispone così di migliori strumenti per ridurre le possibili lesioni degli occupanti.
• Struttura della scocca ACE (Advanced Compatibility Engineering): questa innovativa struttura in acciaio ad alta resistenza consente un miglior assorbimento dell’energia d’urto, che viene dispersa su una superficie più estesa indipendentemente dalle dimensioni dell’altro veicolo coinvolto nell’incidente. Il risultato: gli occupanti sono perfettamente protetti all’interno dell’abitacolo.
• Sistemi di ritenuta a 360 gradi: tutte le Honda dispongono di airbag frontali e laterali «intelligenti» che si attivano in funzione della decelerazione e della posizione del passeggero, di cinture di sicurezza a tre punti con limitatore di forza davanti e di grandi airbag a tendina che coprono tutta la lunghezza dell’abitacolo a livello dei finestrini.
• Poggiatesta attivi: riducono il rischio di lesioni cervicali.
• Attacchi ISOFIX: ogni Honda è dotata di punti di ancoraggio ISOFIX, la soluzione più sicura e più pratica per fissare i seggiolini per bambini.
Le ricerche effettuate nei centri di crash-test Honda in Giappone e negli Stati Uniti hanno permesso di comprendere meglio la dinamica delle collisioni tra veicoli che viaggiano a diversa velocità e provenienti da differenti angolature. Honda, ad esempio, ha messo a punto il primo test “anti-dive” al mondo: simulando il modo in cui il retrotreno si solleva in caso di impatto frontale, Honda dispone così di migliori strumenti per ridurre le possibili lesioni degli occupanti.
Proteggere i pedoni
Secondo l’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni ogni anno sulle nostre strade circa 700 pedoni vengono gravemente feriti in incidenti della circolazione. Dati come questi evidenziano l’importanza di costruire delle vetture che tengano conto della vulnerabilità di chi si muove a piedi.
Un lavoro pionieristico
Honda ha iniziato la sua attività di ricerca sulla sicurezza dei pedoni nel 1988. Una ricerca che ha assunto una nuova dimensione nel 2000 con l’inaugurazione del centro di crash-test di Toshigi, “luogo di lavoro” di Polar II, il manichino-pedone Honda di seconda generazione. Dotato di sofisticate articolazioni, simili a quelle umane, Polar II è equipaggiato con dispositivi di misurazione che rilevano la gravità delle lesioni su 8 zone del corpo. Queste caratteristiche ne fanno il manichino-pedone più evoluto del mondo. E anche uno dei più richiesti: Honda, infatti, lo mette a disposizione di organismi impegnati nella sicurezza stradale in Giappone, Stati Uniti ed Europa.
Risultati concreti
• Tutte le Honda sono dotate di carrozzerie evolute, progettate anche in funzione della protezione dei pedoni (G-Control Technology o struttura della scocca ACE/Advanced-Compatibility Engineering).
• Paraurti anteriore, cofano e parafanghi sono concepiti per assorbire l’energia generata da un impatto e ridurne le conseguenze.
• I perni dei tergicristalli e le cerniere delle portiere sono costruiti in modo da ridurre il rischio di ferite.
• Alcuni modelli, ad esempio Legend, dispongono di un cofano attivo (pop-up hood) basato su un sistema pirotecnico. Quest’ultimo consente di aumentare lo spazio libero tra il cofano e il motore affinché la lamiera possa deformarsi, riducendo così la gravità delle lesioni subite dalla testa del pedone.
• In certi paesi Honda propone un sistema di visione notturna che grazie a due telecamere termiche rileva la presenza di pedoni fuori dalla portata dei fari e sulla traiettoria della vettura, informandone il conducente. Quest’ultimo ha così più tempo per reagire opportunamente.
Un lavoro pionieristico
Honda ha iniziato la sua attività di ricerca sulla sicurezza dei pedoni nel 1988. Una ricerca che ha assunto una nuova dimensione nel 2000 con l’inaugurazione del centro di crash-test di Toshigi, “luogo di lavoro” di Polar II, il manichino-pedone Honda di seconda generazione. Dotato di sofisticate articolazioni, simili a quelle umane, Polar II è equipaggiato con dispositivi di misurazione che rilevano la gravità delle lesioni su 8 zone del corpo. Queste caratteristiche ne fanno il manichino-pedone più evoluto del mondo. E anche uno dei più richiesti: Honda, infatti, lo mette a disposizione di organismi impegnati nella sicurezza stradale in Giappone, Stati Uniti ed Europa.
Risultati concreti
• Tutte le Honda sono dotate di carrozzerie evolute, progettate anche in funzione della protezione dei pedoni (G-Control Technology o struttura della scocca ACE/Advanced-Compatibility Engineering).
• Paraurti anteriore, cofano e parafanghi sono concepiti per assorbire l’energia generata da un impatto e ridurne le conseguenze.
• I perni dei tergicristalli e le cerniere delle portiere sono costruiti in modo da ridurre il rischio di ferite.
• Alcuni modelli, ad esempio Legend, dispongono di un cofano attivo (pop-up hood) basato su un sistema pirotecnico. Quest’ultimo consente di aumentare lo spazio libero tra il cofano e il motore affinché la lamiera possa deformarsi, riducendo così la gravità delle lesioni subite dalla testa del pedone.
• In certi paesi Honda propone un sistema di visione notturna che grazie a due telecamere termiche rileva la presenza di pedoni fuori dalla portata dei fari e sulla traiettoria della vettura, informandone il conducente. Quest’ultimo ha così più tempo per reagire opportunamente.
La sicurezza delle moto
La moto, punta di diamante di Honda Motor Co., Ltd., ha tratto grande beneficio dall’attività di ricerca della casa. Nel 1969 Honda ha proposto sulla CB750 Four il primo freno a disco a comando idraulico di serie. Da allora le innovazioni si sono susseguite: sistemi anti-dive, dischi ventilati, pinze a più pistoncini e diametro differenziato, ecc.
Sicurezza attiva
Per evitare gli incidenti, i motociclisti fanno innanzitutto affidamento sui freni e sulla loro efficienza. Honda ha pertanto sviluppato alcuni dei migliori sistemi frenanti: antibloccaggio delle ruote ABS, CBS (Combined Brake System), Dual-CBS, combinazione di DCBS o CBS e ABS... A tutto ciò si aggiungono accorgimenti e dispositivi per semplificare la guida, ottimizzare l’illuminazione, ridurre i pesi e aumentare la maneggevolezza.
Poiché guidare una moto richiede competenza e preparazione, Honda ha messo a punto dei simulatori che permettono ai giovani piloti di acquisire le necessarie capacità e di confrontarsi senza correre rischi con situazioni difficili o pericolose.
Sicurezza attiva
Per proteggere i piloti in caso di caduta, Honda pone innanzitutto grande cura nel design delle sue moto. Le esperienze fatte nei crash-test con il primo manichino-motociclista al mondo hanno permesso di comprendere meglio la dinamica degli incidenti. Il tappo del serbatoio è stato così montato a filo in modo da ridurre i rischi di ferite. Ma soprattutto Honda ha inventato il primo airbag per moto al mondo (1996), che in caso d’impatto fuoriesce istantaneamente dal quadro strumenti.
Sicurezza attiva
Per evitare gli incidenti, i motociclisti fanno innanzitutto affidamento sui freni e sulla loro efficienza. Honda ha pertanto sviluppato alcuni dei migliori sistemi frenanti: antibloccaggio delle ruote ABS, CBS (Combined Brake System), Dual-CBS, combinazione di DCBS o CBS e ABS... A tutto ciò si aggiungono accorgimenti e dispositivi per semplificare la guida, ottimizzare l’illuminazione, ridurre i pesi e aumentare la maneggevolezza.
Poiché guidare una moto richiede competenza e preparazione, Honda ha messo a punto dei simulatori che permettono ai giovani piloti di acquisire le necessarie capacità e di confrontarsi senza correre rischi con situazioni difficili o pericolose.
Sicurezza attiva
Per proteggere i piloti in caso di caduta, Honda pone innanzitutto grande cura nel design delle sue moto. Le esperienze fatte nei crash-test con il primo manichino-motociclista al mondo hanno permesso di comprendere meglio la dinamica degli incidenti. Il tappo del serbatoio è stato così montato a filo in modo da ridurre i rischi di ferite. Ma soprattutto Honda ha inventato il primo airbag per moto al mondo (1996), che in caso d’impatto fuoriesce istantaneamente dal quadro strumenti.
L’innovazione tecnica al servizio della sicurezza
1983
Honda commercializza il suo primo sistema antiblocaggio delle ruote (all’epoca battezzato ALB).
1986
Honda lancia il sistema 4WS (4 Wheel Steering System). La coupé Prelude è la prima vettura di serie al mondo a disporre di quattro ruote direttrici per una migliore stabilità, soprattutto a velocità sostenute.
1987
Dopo lunghi anni di ricerca, Honda lancia sul mercato il suo airbag, dapprima su modelli d’alta gamma in Giappone e negli USA.
1998
Honda sviluppa una struttura di carrozzeria, chiamata G-Force Control, che limita la gravità delle ferite dovute a una brusca decelerazione in caso di incidente. Questa soluzione offre una migliore protezione agli occupanti della Honda ma anche agli altri utenti della strada. La carrozzeria con struttura della scocca ACE (Advanced Compatibility Engineering), che tiene conto delle differenti dimensioni dei veicoli, è un’evoluzione del progetto G-Force Control.
Honda presenta il 1° manichino-pedone del mondo, sviluppato per comprendere meglio meccanismi e conseguenze delle collisioni tra vetture e pedoni.
Honda mette a punto gli airbag «intelligenti». Gli airbag frontali si aprono in due fasi, a seconda dell'intensità dell'impatto, e quelli laterali sono dotati di un sensore che rileva la presenza del passeggero, per ridurre i rischi di lesioni secondarie.
2000
Honda inaugura a Toshigi (Giappone) il primo centro di crash-test al coperto del mondo, dedicato a prove d'impatto omnidirezionali che riproducono incidenti in condizioni simili alla realtà. È qui che Polar II, il nuovo manichino-pedone, muove i suoi primi passi. Un altro centro di crash-test sarà aperto negli Stati Uniti nel 2003.
2002
Honda lancia un nuovo airbag a tendina ad apertura ultrarapida che copre un’ampia superficie a livello dei finestrini, proteggendo così adulti e bambini sia davanti che dietro.
2003
Honda realizza il sistema pre-collisione con frenata automatica CMBS, una prima mondiale.
2004
Honda firma la Carta europea della sicurezza stradale che mira a dimezzare il numero di incidenti mortali nell’UE entro il 2010.
Honda annuncia lo sviluppo in prima mondiale della trazione integrale Super Handling All-Wheel Drive™. Proposto lo stesso anno sulla Legend in Giappone, questo sistema combina in modo innovativo sicurezza e agilità.
Honda commercializza in Giappone, per la prima volta al mondo, un sistema di visione notturna a infrarossi che permette di rilevare la presenza di pedoni sulla strada.
Honda presenta il cofano attivo (pop-up hood) che riduce la gravità delle lesioni subite da un pedone in caso di impatto con la vettura.
2006
Honda propone il primo airbag per motocicletta. Disponibile sul modello Gold Wing GL 1800, è stato studiato per ridurre la gravità delle ferite in caso di scontro frontale. Secondo l’ADAC, autorevole organismo tedesco in materia di crash-test, questo dispositivo è un «grande passo avanti nel campo della sicurezza motociclistica».
2008
Honda testa in Giappone sull’ASV-4 (Advanced Safety Vehicle) i suoi futuri sistemi di sicurezza DSSS (Driving Safety Support System), in collaborazione con il Ministero per la pianificazione del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti. Grazie a segnali trasmessi da altri veicoli o da infrastrutture stradali, il conducente dell’ASV-4 riceve informazioni visive e vocali su pericoli presenti sulla strada (ingorgo, incidente, mezzo a due ruote poco visibile, ecc.).
Honda commercializza il suo primo sistema antiblocaggio delle ruote (all’epoca battezzato ALB).
1986
Honda lancia il sistema 4WS (4 Wheel Steering System). La coupé Prelude è la prima vettura di serie al mondo a disporre di quattro ruote direttrici per una migliore stabilità, soprattutto a velocità sostenute.
1987
Dopo lunghi anni di ricerca, Honda lancia sul mercato il suo airbag, dapprima su modelli d’alta gamma in Giappone e negli USA.
1998
Honda sviluppa una struttura di carrozzeria, chiamata G-Force Control, che limita la gravità delle ferite dovute a una brusca decelerazione in caso di incidente. Questa soluzione offre una migliore protezione agli occupanti della Honda ma anche agli altri utenti della strada. La carrozzeria con struttura della scocca ACE (Advanced Compatibility Engineering), che tiene conto delle differenti dimensioni dei veicoli, è un’evoluzione del progetto G-Force Control.
Honda presenta il 1° manichino-pedone del mondo, sviluppato per comprendere meglio meccanismi e conseguenze delle collisioni tra vetture e pedoni.
Honda mette a punto gli airbag «intelligenti». Gli airbag frontali si aprono in due fasi, a seconda dell'intensità dell'impatto, e quelli laterali sono dotati di un sensore che rileva la presenza del passeggero, per ridurre i rischi di lesioni secondarie.
2000
Honda inaugura a Toshigi (Giappone) il primo centro di crash-test al coperto del mondo, dedicato a prove d'impatto omnidirezionali che riproducono incidenti in condizioni simili alla realtà. È qui che Polar II, il nuovo manichino-pedone, muove i suoi primi passi. Un altro centro di crash-test sarà aperto negli Stati Uniti nel 2003.
2002
Honda lancia un nuovo airbag a tendina ad apertura ultrarapida che copre un’ampia superficie a livello dei finestrini, proteggendo così adulti e bambini sia davanti che dietro.
2003
Honda realizza il sistema pre-collisione con frenata automatica CMBS, una prima mondiale.
2004
Honda firma la Carta europea della sicurezza stradale che mira a dimezzare il numero di incidenti mortali nell’UE entro il 2010.
Honda annuncia lo sviluppo in prima mondiale della trazione integrale Super Handling All-Wheel Drive™. Proposto lo stesso anno sulla Legend in Giappone, questo sistema combina in modo innovativo sicurezza e agilità.
Honda commercializza in Giappone, per la prima volta al mondo, un sistema di visione notturna a infrarossi che permette di rilevare la presenza di pedoni sulla strada.
Honda presenta il cofano attivo (pop-up hood) che riduce la gravità delle lesioni subite da un pedone in caso di impatto con la vettura.
2006
Honda propone il primo airbag per motocicletta. Disponibile sul modello Gold Wing GL 1800, è stato studiato per ridurre la gravità delle ferite in caso di scontro frontale. Secondo l’ADAC, autorevole organismo tedesco in materia di crash-test, questo dispositivo è un «grande passo avanti nel campo della sicurezza motociclistica».
2008
Honda testa in Giappone sull’ASV-4 (Advanced Safety Vehicle) i suoi futuri sistemi di sicurezza DSSS (Driving Safety Support System), in collaborazione con il Ministero per la pianificazione del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti. Grazie a segnali trasmessi da altri veicoli o da infrastrutture stradali, il conducente dell’ASV-4 riceve informazioni visive e vocali su pericoli presenti sulla strada (ingorgo, incidente, mezzo a due ruote poco visibile, ecc.).









